Il tuo naso ricorda più in fretta di te

Perché l’autunno profuma così spesso di infanzia

Torni a casa nel tardo pomeriggio, la luce cade già obliquamente sulla strada e c’è odore di foglie bagnate. All’improvviso qualcosa ti commuove e, in un primo momento, non capisci nemmeno cosa sia.

Solo qualche passo dopo, l’immagine ti torna in mente e ti ritrovi di nuovo a dodici anni. Non avevi pensato a nulla di tutto ciò.

Non sei tu a recuperare il ricordo. È il ricordo che viene a cercare te.

Non sei tu a prendere il RICORDO.
Anzi, va a prendere TU.

🍂 Non è successo niente

Per un istante non sei più su questa strada. Sei sulla strada per la scuola di allora, con una giacca troppo leggera per ottobre e le dita fredde infilate nelle tasche.

Oppure ti trovi nel giardino dei nonni, dove le foglie sono state raccolte in un mucchio e dal camino lì accanto il fumo si levava nell’aria fredda.

Eppure non è successo nulla. Nessuno ti ha rivolto la parola e non avevi nemmeno una vecchia foto in mano. Sei semplicemente tornato a casa.

Eppure quella sensazione è così forte, come se non fosse mai scomparsa. Non si manifesta come un pensiero, ma come uno stato d’animo, e arriva per prima. Ti commuovi prima ancora di renderti conto a cosa stai pensando.

🧠 L'olfatto non fa deviazioni

Che proprio un odore Il motivo risiede nella struttura del cervello.

Tutto ciò che vedi, senti o tocchi viene prima trasmesso al talamo.

Questo centro di smistamento, situato nelle profondità del diencefalo, ordina i segnali in arrivo e li trasmette alla corteccia cerebrale, dove diventano oggetto della tua consapevolezza. È solo lì che riconosci un volto o comprendi una parola.

L'olfatto è l'unico senso, che non segue questa deviazione. Il bulbo olfattivo, situato direttamente sopra la cavità nasale, trasmette il proprio segnale direttamente al sistema limbicoi.

Raggiunge l’amigdala, che valuta le emozioni, e, attraverso un’unica tappa intermedia, l’ippocampo, dove vengono archiviati i ricordi. In questa regione, le emozioni e la memoria sono strettamente legate tra loro, e l’odore vi giunge prima che il pensiero cosciente lo abbia classificato.

È proprio quello che è successo mentre tornavo a casa. L’amigdala aveva già reagito, mentre l’immagine corrispondente si stava ancora formando.

La ricerca ha osservato questo fenomeno anche nell'esperienza quotidiana. Nel 2006, all'Università di Stoccolma, è emerso che i ricordi evocati da un odore provengono prevalentemente dall'infanzia, mentre le parole e le immagini tendono a richiamare ricordi della giovinezza.

Per quanto riguarda i ricordi legati agli odori, i partecipanti hanno inoltre provato una sensazione più intensa di essere stati trasportati indietro nel tempo.

Alla Brown University, negli Stati Uniti, in presenza di ricordi evocati da un profumo di particolare significato personale, l’amigdala e l’ippocampo hanno mostrato un’attività maggiore rispetto a quella osservata con qualsiasi altro stimolo.

🍁 Perché proprio in autunno?

Rimane da capire perché ti capiti molto più spesso in ottobre che a marzo.

La risposta sta proprio in questo, quanto siano rari questi odori. Il profumo del caffè lo senti tutto l’anno, quasi ogni giorno, e per questo il suo odore è legato a migliaia di momenti, nessuno dei quali spicca in modo particolare.

Le foglie bagnate, il fumo che esce da un camino, le castagne arrostite o le mele conservate in cantina, invece, si trovano solo per poche settimane all’anno e sempre nella stessa stagione.

Un odore del genere è legato solo a pochi momenti, e questi momenti si assomigliano tra loro. È quindi un preciso punto di riferimento temporale. Non rimanda genericamente al passato, ma a un ottobre specifico, con la sua luce, il freddo sulle mani e l’atmosfera di quelle settimane.

A ciò si aggiunge il fatto che non hai percepito questi odori per quasi un anno intero. Quando il primo pomeriggio umido li riporta alla mente, nulla li ha sovrastati nel frattempo, e tornano proprio nel punto di sempre.

🌙 L'attenzione si rivolge verso l'interno

La medicina cinese descrive queste settimane da un altro punto di vista e arriva allo stesso punto.

In estate tutto ruota intorno all’esterno. Le giornate sono lunghe, si è spesso in giro e l’attenzione è rivolta a ciò che accade fuori.

Dall'equinozio le notti sono più lunghe dei giorni e, con la luce, anche l’attenzione va scemando. Per i tre mesi autunnali, l’Huángdì Nèijīng consigliai, raccogliere le proprie energie e non rivolgere le proprie aspirazioni verso l’esterno.

La medicina cinese chiama questo spirito “Shen”. Si tratta di ciò che rende una persona vigile, lucida e reattiva. In autunno lo Shen diventa più tranquillo, non perché si indebolisca, ma perché è meno rivolto verso l’esterno.

Ciò che non fluisce più verso l’esterno si rivolge verso l’interno, ed è lì che si trovano i ricordi. Non è quindi un caso che proprio ora si facciano sentire più spesso.

Spesso un ricordo del genere porta una persona a, e vale davvero la pena scrivere a questa persona, meglio se ancora quella stessa sera.

💛 Non devi mettere da parte nulla di tutto ciò

Con la sensazione stessa La maggior parte delle persone fa diversamente. Tirano fuori il cellulare e accelerano il passo, come se fossero stati sorpresi a fare qualcosa che non c’entra con un normale pomeriggio.

Ma una sensazione del genere non si può semplicemente scacciare. È già lì prima ancora che tu abbia potuto decidere, e ciò che nasce senza la volontà non può essere scacciato con la volontà, proprio come è possibile rilassarsi a comando.

Ma non c'è nemmeno alcun motivo per farlo. Questi ricordi non sono qualcosa che bisogna lasciarsi alle spalle, perché rappresentano il calore di questa stagione.

Le giornate si accorciano, fuori il cielo si fa grigio, e proprio ora l’aria ti riporta alla mente quei pomeriggi in cui ti sentivi al sicuro. Ti fanno sentire che una serata tranquilla di ottobre è come un rifugio e non per solitudine.

Si può quindi dare spazio a questi ricordi, invece di respingerli. E si può fare anche un passo in più.

🕯️ Il profumo che regalerai quest'autunno

Gli odori che oggi ti riportano indietro, allora c’erano e basta. Nessuno, a dodici anni, ha deciso che le foglie bagnate un giorno avrebbero riportato in vita quei pomeriggi. Quest’autunno puoi fare diversamente.

  1. Scegli una sola fragranza, che di solito non usi. Può trattarsi di una candela profumata specifica, di una varietà di tè o di una spezia come il cardamomo.
  2. Usalo più volte nel corso del mese di ottobre, nello stesso posto e alla stessa ora del giorno.
  3. Usalo solo lì e solo in quel caso, in modo che rimanga legato a queste settimane e non a un giorno qualsiasi dell'anno.
  4. Mettilo via, quando ottobre sarà finito, e tiralo fuori di nuovo solo il prossimo autunno.

Che la fragranza sia nuova, ha una ragione. Nel 2009 i ricercatori dell’Istituto Weizmann in Israele hanno osservato che il cervello attribuisce alla prima associazione che stabilisce con un odore una posizione privilegiata nella memoria. Un profumo senza precedenti viene quindi registrato come primo ricordo di quelle settimane.

Il modo più semplice per farlo è associare il profumo a un momento che si ripete ogni giorno, come il primo tè del mattino o la mezz’ora serale. E una volta al mese prenditi il tempo per annusare consapevolmente l’aria all’aperto, invece di limitarti a camminare, preferibilmente dopo la pioggia, quando il fogliame sprigiona il profumo più intenso.

Tra un anno, proprio questo profumo ti riporterà alla mente quelle settimane, nella loro interezza e con tutta la loro atmosfera. In questo modo, fai intenzionalmente ciò che altrimenti farebbe il caso, e questa volta sei tu a decidere quale ricordo ti tornerà in mente.

💫 Per concludere

A dodici anni Nessuno sapeva quali pomeriggi sarebbero tornati. Eppure sono rimasti, e tornano ogni anno non appena le foglie si bagnano.

Il prossimo ottobre, anche questo autunno si farà sentire, prima ancora che tu ci pensi.

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— Lǎozǐ, Dàodéjīng, capitolo 16

🎥 Lunedì ci alleniamo insieme

Lunedì 19 ottobre, alle ore 18:00, Wolfgang ti accompagnerà in diretta su YouTube.

L'argomento del momento è il ritmo, ovvero la struttura e la routine. Il profumo da usare alla stessa ora del giorno era già un piccolo inizio in questo senso, e lunedì scoprirai perché in autunno un ritmo costante è più efficace di qualsiasi buon proposito.

A seguire, il corso di approfondimento sulla medicina tradizionale cinese (MTC) per i membri del canale approfondirà ulteriormente l’argomento.

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