Bai Zhi — Angelica (Dahurica)
Il Bai Zhi — l’angelica — è un’erba aromatica e riscaldante che Vento e freddo si distacca dalla superficie e agisce in particolare sul meridiano Yangming. È considerata l’erba principale in caso di cefalea frontale, congestione dei seni paranasali e dolori facciali.
Inoltre, il Bai Zhi asciuga l’umidità, favorisce la guarigione delle ferite in caso di ascessi purulenti e favorisce il drenaggio del pus. La sua natura profumata e calda lo rende una delle erbe più importanti nel trattamento delle patologie esterne causate da vento e freddo nella zona della testa.
Effetto da una prospettiva occidentale
Il Bai Zhi contiene furocumarine quali l'imperatorina e la byakangelicina, oltre a oli essenziali e angelicotossina. La ricerca farmacologica evidenzia diversi meccanismi d'azione.
- Gli studi dimostrano che le furocumarine possiedono proprietà analgesiche e antinfiammatorie — l’Imperatorina inibisce la cicloossigenasi e ha un effetto decongestionante sulla mucosa nasale
- L'effetto antimicrobico contro diversi ceppi batterici è stato dimostrato in vitro
- Indicazioni relative agli effetti spasmolitici sulla muscolatura liscia
- Le furocumarine possono aumentare la fotosensibilità della pelle (fototossicità) — in caso di assunzione si raccomanda l'uso di una protezione solare
Effetto dal punto di vista della MTC
Il Bai Zhi allontana il vento-freddo, libera le vie nasali e allevia il dolore. In quanto erba principale del meridiano Yangming (stomaco e intestino crasso), è particolarmente efficace nella zona della fronte e del viso.
- Allontana il vento e il freddo e scioglie la superficie
- Libera le vie nasali — Erba guida in caso di sinusite e naso chiuso
- Allevia il dolore alla fronte, il mal di denti nella mascella superiore e la nevralgia facciale
- Assorbe l'umidità e riduce la leucorrea
- Favorisce il drenaggio del pus e la guarigione delle ferite in caso di ascessi e lesioni cutanee infiammate
Applicazione e dosaggio
Il Bai Zhi viene solitamente utilizzato come componente di una formula. Il dosaggio dipende dall'obiettivo terapeutico: in caso di sinusite e cefalea è compreso nella fascia medio-alta, mentre in caso di ascessi è piuttosto basso.
L'erba non va fatta bollire troppo a lungo, poiché gli oli essenziali sono volatili. Per l'uso esterno sotto forma di pasta, la polvere va mescolata con acqua o aceto.
Forme di dosaggio
- Decotto — Forma standard nelle ricette della MTC; non cuocere troppo a lungo
- Polvere — per uso interno o come componente di formulazioni in compresse
- Granuli — un estratto concentrato che ne facilita il dosaggio
- Per uso esterno sotto forma di pasta — polvere mescolata con acqua o aceto, da applicare su lesioni cutanee e ascessi
Dosaggio
- Decotto: 3–10 g (dose standard)
- In caso di sinusite e mal di testa: 6–10 g
- In caso di ascessi: 3–6 g come parte di una formulazione
- Polvere: 1-2 g per assunzione
Partner di combinazione frequenti
Spesso il Bai Zhi sviluppa appieno la sua efficacia solo se combinato con altre erbe
Combinazioni e formule
- Cang Er Zi, Xin Yi e Bo He (Cang Er Zi San) — la formula principale in caso di sinusite, rinite allergica e naso chiuso. Il Bai Zhi libera le vie nasali e allontana il vento-freddo
- Chuan Xiong e Fang Feng — in caso di vento, freddo e mal di testa, soprattutto nella zona della fronte. Il Bai Zhi si dirige verso il Yangming, il Chuan Xiong verso il Jueyin
- Zao Jiao Ci e Dang Gui — in caso di ascessi purulenti. Favorisce la maturazione e lo svuotamento del pus, mentre il Dang Gui nutre il sangue
- Ge Gen e Gui Zhi — in caso di vento, freddo, raffreddore con rigidità del collo e dolore alla fronte
Storia e tradizione
Il Bai Zhi è una delle erbe più antiche e meglio documentate della medicina cinese. Nel Shén Nóng Běn Cǎo Jīng — il più antico trattato di medicina cinese — lo classifica come rimedio di classe media. Già all’epoca se ne apprezzava la capacità di scacciare il vento e il freddo e di alleviare i dolori alla testa.
Nel Huáng Dì Nèi Jīng Il Bai Zhi è descritto come la pianta principale del meridiano Yangming: guida in modo mirato le altre erbe verso la zona frontale e i seni paranasali. Questa proprietà lo ha reso un ingrediente indispensabile in numerose ricette classiche contro il mal di testa e la sinusite.
La famosa ricetta Cang Er Zi San — ancora oggi una delle formule più utilizzate nella rinite allergica — contiene il Bai Zhi come erba principale. Zhang Zhongjing, il grande medico della dinastia Han, lo prescriveva nel suo *Ge Gen Tang* in caso di raffreddore causato da vento e freddo, accompagnato da rigidità del collo.
Nella medicina popolare cinese, il Bai Zhi era apprezzato anche come rimedio di bellezza. Le donne della corte imperiale utilizzavano impasti a base di questa polvere per schiarire l’incarnato e levigare la pelle. Il nome „Bái Zhǐ“ (白芷) significa letteralmente „angelica bianca“ — un riferimento sia al colore chiaro della radice sia all’effetto schiarente attribuitele.
Controindicazioni e precauzioni
Non utilizzare in caso di carenza di Yin accompagnata da calore o tosse secca: la natura calda e essiccante del Bai Zhi aggrava gli stati di secchezza. Prestare attenzione in caso di calore nel sangue.
- Controindicato in caso di carenza di Yin con calore da vuoto
- Non in caso di tosse secca senza catarro
- Prestare attenzione alla fototossicità delle furocumarine — Raccomandare l'uso di una protezione solare ed evitare un'esposizione solare intensa
- Durante la gravidanza, utilizzare solo sotto controllo medico
- Prestare attenzione in caso di assunzione concomitante di anticoagulanti — possibili interazioni
Botanica
L’Angelica dahurica è una pianta perenne o biennale appartenente alla famiglia delle Apiacee (Apiaceae). La pianta raggiunge un'altezza di 1–2 m e forma un fusto robusto e cavo con grandi foglie tripennate. Le infiorescenze a ombrella bianche compaiono in estate e attirano numerosi insetti impollinatori.
La radice utilizzata in medicina è di forma conica, lunga 15–30 cm e caratterizzata da un odore fortemente aromatico. La corteccia è di colore marrone chiaro, mentre l’interno è bianco e farinoso. Quando viene tagliata, ne fuoriesce una linfa giallastra che contiene le tipiche furocumarine.
Occasione
- Cina nord-orientale — Heilongjiang, Jilin e Liaoning, ai margini dei boschi e in ambienti umidi
- Hebei e Sichuan — coltivazione intensiva su larga scala
- Corea e Giappone — anche le varietà affini vengono utilizzate a scopo medicinale
- Predilige terreni umidi e ricchi di humus in posizioni semiombreggiate
Tempo di raccolta
- Autunno del primo anno o primavera del secondo anno — prima della fioritura
- Momento ottimale per la raccolta: quando le foglie iniziano a ingiallire
- Una raccolta troppo tardiva dopo la fioritura riduce notevolmente il contenuto di principio attivo
Elaborazione
La lavorazione del Bai Zhi è relativamente semplice, ma richiede un'essiccazione accurata per preservarne il contenuto di principi attivi.
- Materia prima (Shēng Bái Zhǐ):
- Estirpare le radici e liberarle dalla terra
- Rimuovere le radici laterali e le radici fibrose
- Lasciare asciugare al sole o a bassa temperatura
- Tagliare a fette e conservare in un luogo asciutto
- Tostatura (Chǎo Bái Zhǐ) — una leggera tostatura in padella asciutta riduce l'effetto disidratante e attenua il piccante
Erbe correlate
Erbe con effetti simili e aree di applicazione correlate
Erbe occidentali comparabili
- Radice di maestro (Peucedanum ostruthium) — pianta europea della famiglia delle Ombrellifere, dal carattere simile, pungente e caldo. Tradizionalmente apprezzata nella medicina alpina per il trattamento di raffreddori e disturbi digestivi e considerata la „regina di tutte le radici“
- Angelica vera (Angelica archangelica) — la sua parente europea dello stesso genere. Anch’essa calda e aromatica, viene utilizzata in caso di disturbi digestivi, flatulenza e come tonico
- Rafano (Armoracia rusticana) — funzionalmente paragonabile grazie al suo forte effetto decongestionante sulle mucose e di liberazione delle vie nasali. Utilizzato nella medicina popolare in caso di sinusite e raffreddore










